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sabato 3 agosto 2013

PERCHÉ LE COPPIE "SCOPPIANO"?


Ciao a tutti :-) sono tornato finalmente!!!
Lo so che pensavi che avevo abbondanato il mio amato Blog, ma non è così... in realtà nessun mistero perché fino alla fine di Giugno non ho fatto altro che lavorare con i clienti dal vivo e ho raggiunto il record di quasi 4 mesi di lavoro continuativo, con solo 3 mezze giornate di riposo nel mezzo! 
Poi naturalmente i primi di Luglio sono collassato fisicamente e sono stato a letto praticamente una settimana :-/, ma adesso sono appena tornato dalle ferie e mi sento meglio. Forse ti chiederai il perché ho preso tutti questi super impegni in questi mesi? Per i soldi ovviamente... e non è una battuta! Nel bene e nel male, bisogna prendere atto della nostra realtà... io volevo avere Luglio e Agosto liberi da qualsiasi impegno per potermi dedicare alla stesura dei miei nuovi libri e al nuovo progetto che ti presento alla fine del post, ed essendo un libero professionista se non lavoro non guadagno. 
Quindi per poter stare due mesi praticamente senza incassi, dovevo guadagnare/lavorare il doppio prima ;-). 
Ho dovuto anche ovviamente lasciare indietro lo scrivere i post... ma adesso recupero, e il nuovo progetto a cui io e Maria stiamo lavorando è davvero importante ;-).                  
Ma prima di parlarti di questa novità, leggi questo mio nuovo post che tratta di due temi interessanti e molto concreti.

Oggi voglio analizzare le principali cause delle separazioni/divorzi tra le coppie, e le principali cause dei litigi che avvengono tra innamorati. 
Considerando che tutte le statistiche ufficiali danno le separazioni e divorzi in aumento nei paesi occidentali e anche nel nostro. Devo fare però tre premesse fondamentali prima di analizzare queste statistiche... la prima è che sono partito analizzando i principali sondaggi che ho trovato in rete e archiviato in questi mesi, ma sono tutti articoli che parlano degli Americani, Inglesi e Francesi. "Stranamente" non si trovano statistiche italiane :-0!?        
Io sono convinto che non vengono rese pubbliche perché altrimenti verrebbe ancora più alla luce una delle vergogne del nostro paese (insieme ai nostri politici), ovvero la violenza sulle donne :-(.   
Proprio in questi giorni parlavo con una mia amica che lavora a Bruxelles alla Comunità Europea e mi diceva come tutti i parlamentari Europei guardano alla nostra realtà con un misto di incredulità, incomprensione e preoccupazione! 
Tra l'altro parlando con le persone "normali" (è un brutto termine, ma così ci capiamo), emerge che credono che anche negli altri paesi europei ogni due giorni un uomo uccide una donna..!? Infatti c'è ancora una forte resistenza nell'ammettere che viviamo in un paese di pazzi, ignoranti, inconsapevoli e irresponsabili :-/. 

La seconda premessa è che il mio post è "aperto al dibattito", e quindi rielaborerò tutti gli input ricevuti dai vostri commenti in un altro post successivo a questo ;-). 
L'ultima premessa è che questo mio articolo non è una critica alla coppia, anzi... sono convinto che l'esperienza di vivere in coppia sia sì una grande prova, e molto difficoltosa, ma anche la più grande occasione che noi abbiamo per la nostra crescita ed evoluzione! :-) 
La vita di coppia non è mai facile perc è fatta di compromessi, accettazioni degli altrui difetti, voglia di fare un percorso comune insieme e ti spinge a manifestare tutte le qualità dell'Amore come l'altruismo, la pazienza, la dedizione, la gentilezza etc... ma poi si intromette la Vita con tutte le sue difficoltà e i problemi concreti che non aiutano di certo la convivenza. 
Mettiamoci poi anche tutti i nostri limiti, condizionamenti, irretimenti e traumi interiori... e arriviamo per forza alle difficoltà relazionali che abbiamo noi occidentali in questo particolare momento sociale! Detto questo, ecco cosa ci dicono queste "famose" statistiche.

Tendenzialmente emerge (in ordine di importanza), che le donne lasciano i mariti per:  
1) poco Amore 
2) tradimento 
3) bugie e mancanza di fiducia 
4) liti permanenti 
5) mancanza di romanticismo 
6) compagno poco ambizioso lavorativamente 
7) relazione a distanza 
8) gelosia/possesività del compagno 
9) non andare d'accordo con la famiglia e gli amici di lui 
10) mancanza di sesso/passione.  

Secondo un'altra importante indagine inglese, emerge invece che non è più il tradimento la ragione principale per cui le coppie sposate divorziano, ma il "growing apart". Che tradotto sarebbe il crescere in direzioni opposte e diventare troppo diversi per poter condividere un progetto di vita comune. 
Louisa Plumb, una mia "collega" Inglese, nel quotidiano britannico Guardian ha spiegato così questo cambiamento culturale: "Il tradimento è diventato qualcosa che le coppie hanno imparato a superare grazie alle celebrità. Molte coppie famose hanno continuato a stare insieme anche dopo infedeltà documentate".

Onestamente però, non so se queste argomentazioni valgono precisamente così anche per le donne Italiane :-0?? 
Perfavore lascia un tuo parere nei commenti, così ne discutiamo insieme grazie ;-). 
Con molte argomentazioni sono d'accordo perché sono universali, tipo il poco amore, il tradimento, la gelosia... ma in tutti questi anni in cui ho raccolto migliaia di testimonianze di donne italiane, secondo me mancano alcune motivazioni, come ad esempio: il pericolo della routine quotidiana, la mancanza del marito causa troppo lavoro, la mancanza di aiuto nelle faccende domestiche e nella gestione dei figli, la mancanza di spazio e tempo per se stesse, l'immaturità dei mariti e quindi avere un altro figlio di cui occuparsi anziché un compagno, la mancanza di dialogo e la mancanza di sensibilità/spiritualità da parte del partner, oltre che ovviamente il discorso sulle violenze. 
Possibile che le donne del Nord Europa siano così diverse dalle donne Italiane? 
È stato, come sempre, molto utile studiare questi dati, però devo ammettere che questa volta mi sono rimasti dei dubbi...

Ma cosa dicono invece le statistiche quando si parla di uomini..? 
Ovviamente è tutto più semplice :-) e si racchiude in:  
1) mancanza di sesso 
2) l'eccessiva emotività delle donne 
3) il fatto che le donne parlano troppo. 
E da maschio sono d'accordo anche io che questi siano le motivazioni principali dell'allontamento degli uomini dalle donne ;-) Però ci aggiungerei sicuramente anche il fatto di non avere obbiettivi e progetti comuni. Ma come siamo diversi, non è vero?

Per quanto riguarda invece le cause più frequenti dei litigi tra due compagni, cosa dicono le statistiche..? 
In questo caso invece direi che siamo "uniformati" agli altri paesi europei e mi ci ritrovo su quasi tutto ;-), anche sul fatto che la durata media di una coppia prima di affrontare la prima grande crisi, sia passata dai fatidici sette anni a tre. 
Comunque le litigate quotidiane più frequenti nel menage quotidiano, sono scaturite da questi motivi:
-La tv (guardarla troppo o la "lotta di potere" per il telecomando).
-Il telefono (telefonare troppo o starci troppo). 
-Pc e gadget elettronici (starci troppo tempo che viene così "rubato" al partner). 
-L'effetto pantofola (stare sempre in casa e non uscire più). 
-Non curare più se stessa/o (andare sempre in giro in pigiama...) 
-La mancanza di attenzioni (non fare più complimenti al compagno) 
-Assenza del partner per troppo lavoro. 
-Parlare troppo (lamentela maschile). 
-Parlare poco (lamentela femminile). 
-Non ascolto (tipica lamentela femminile :-)) 
-Non aiuto nelle faccende domestiche (invece è una lamentela condivisa tra uomini e donne ;-)).
-Mancanza di spazio solitario e di intimità. 
-Gelosia e possesività (uguale tra i sessi). 
-Il bagno (lei ci sta troppo-lui non lo pulisce). 
-Gusti diversi per le vacanze. 
-L'invadenza "universale" delle suocere :-).  
E chiaramente, messo per ultimo ma solo per sottolinearlo... 
poco sesso! 

Questa credo che sia la lamentala cosmica che unisce tutta la storia dell'Umanità :-) però anche qui c'è un cambiamento notevole... perché chi si lamenta adesso, sono anche le donne!!! 
Anche nel mio lavoro, devo ammettere che ho potuto constatare che c'è un aumento esponenziale di impotenza maschile :-/. 
L'altro aspetto particolare che emerge da queste statistiche, è il fattore sonno... ovvero molti problemi/litigi avvengono perché uno dei due non fa dormire bene l'altro, e devo dire che proprio in questo periodo Maria ogni tanto mi "invita gentilmente" fuori dal letto perché russo :-/.
Meno male che abbiamo anche un comodissimo divano letto in sala e quindi non litighiamo per questo :-).

Comunque credo che questi "problemi" nella coppia li abbiamo avuti un po' tutti ;-) e nel prossimo post, dopo aver riflettuto anche su quello che emergerà nei vostri commenti, vi darò anche dei consigli pratici per risolverli. 
Certo senza dialogo e comunicazione sia verbale che fisica, la coppia scoppia... e questo è l'unico punto di cui sono sicuro al 100%! E' anche molto importante osservare questi dati da un punto di vista evolutivo e positivo :-) perché ricordati che ancora fino ad un secolo fa nessuna "aspirante" moglie sceglieva il proprio marito, ma lo facevano i genitori... e poi guai a lamentarsi :-/.
Per fortuna tutto cambia, anche in Italia ;-) e il fatto di avere la possibilità di lamentarsi e divorziare da un cattivo compagno, è una bella conquista per le donne. Ma purtoppo non per tutte... tornando al fatto che ogni due/tre giorni una donna in Italia che vuole allontanarsi dal marito, viene uccisa dallo stesso :-(.  
È una cosa incredibile!!! Però fa comprendere bene come adesso sia veramente il momento del Risveglio del Femminile... e anche dentro gli uomini. Anche perché, secondo me, siamo ancora nella fase che la decisione di scegliere un compagno o una compagna, è ancora una "scelta" fortemente romantica! Ma come ho scritto in altri post, poi per forza che la coppia va in crisi...

Bene, questo Post è finito, ma concluderò bene questo argomento la prossima volta :-). 
Perché ho scelto proprio di parlare di questo per rompere il mio "digiuno letterario"? Perché volevo aver un aggancio per presentarti il nostro (mio e di Maria), grande progetto:

LA PRIMA MEMBERSHIP ONLINE SUL RISVEGLIO DEL FEMMINILE!!!
Avevo già fatto un mini annuncio nell'altro post, ma adesso è ufficiale ed entro Agosto sarà pronta la pagina di presentazione, che ti manderò via email. 
Però volevo raccontarti brevemente di cosa si tratta e cosa ha di particolare... partendo dal sottotitolo: "il primo gruppo online in Italia di riconcilazione tra donne e uomini".  
Abbiamo deciso infatti, seguendo anche le chiare indicazioni che ci sono arrivate "dalla Regia" e constatando proprio la realtà terribile Italiana, di aprirla anche agli uomini e di dargli come obbiettivo proprio la riconcilazione tra i sessi
Devi sapere che il progetto della Membership delle donne, è stato il progetto originale e primario con cui è partita la mia avventura online... ma poi l'Energia Universale che ci guida tutti, mi ha portato in altre direzioni, anche perché i tempi non erano obiettivamente maturi.
Ma adesso secondo noi è davvero il momento giusto e stiamo preparando davvero una bella cosa e siamo anche molto contenti dell'apertura agli uomini ;-).

Non ti dico altro perché presto riceverai tutte le spiegazioni in merito... adesso ti saluto e ti aspetto nei commenti... un abbraccio dal cuore :-)
Simone.

P.S: ti ricordo che il 23+24+25 Agosto terrò il corso sul Risveglio del Femminile in Svizzera. 


giovedì 21 aprile 2011

Cosa vogliono veramente le donne dagli uomini?

Capita spesso che io e Simone parliamo di uomini... come terapeuta principalmente “al femminile” lui è costretto ad assorbirsi le infinite lamentele delle donne sui maschi, e io come sua amica spesso contribuisco a rafforzare questo modello della donna che “non ne può più di questi uomini”.
Devo confessare che anche quando mi trovo in compagnia delle amiche questo argomento va per la maggiore e per quanto possa assumere sfumature diverse, che vanno dall'ironico-sbeffeggiante, all'incazzato-femminista, al depresso-rassegnato, si traduce fondamentalmente in un messaggio chiaro e univoco: “ma proprio non esistono gli uomini con le palle?”
Più di una volta ho detto a Simone: “hai lavorato tanto per le donne e per la loro crescita, perché non ti dedichi adesso un pochino agli uomini, così fai felici tanto loro, quanto di riflesso noi donne?”
Ed è così che Simone mi ha proposto di scrivere un post proprio su questo argomento.
I tempi sono proprio cambiati... un uomo che ha un Blog tutto al femminile e che chiede ad una donna di scrivere un post sugli uomini.
Ma a ben vedere il ragionamento non fa una piega :-).

Prima di iniziare però voglio disattivare quel mio Sé Interiore (Simone la definisce la Regina di Spade) che con facilità, specie quando è rafforzata dalla compagnia di altre Regine di Spade, indulge nella meticolosa ricerca dei difetti e delle mancanze degli uomini, con fare molto spesso arrogante e altezzoso e con un mal celato senso di superiorità di genere.
Insomma prima di parlare (male) degli uomini credo che noi donne dovremmo rivolgere lo sguardo verso noi stesse e cercare di comprendere cosa profondamente ci rende talvolta tanto spietate, con le nostre spade così affilate.


Io penso che dietro la spada si celi una coppa chiusa, quella della Regina di Coppe, le cui aspettative di amore romantico mai e poi mai potrebbero essere soddisfatte da alcun “principe azzurro” sulla faccia della terra.
Quindi prima di tutto noi donne dovremmo conoscere quali ideali di uomini affollano la nostra fantasia, riconoscere i condizionamenti che hanno creato questi ideali e infine trovare il modo per sciogliere tali condizionamenti inconsci. Solo allora avremo una visione più lucida della realtà del mondo maschile e potremo trasformare l'aggressività della nostra spada in capacità di discernimento.
Ma di tutto questo già Simone ne ha parlato ampiamente nei suoi post e dopo questa necessaria premessa vorrei addentrarmi più profondamente e soprattutto senza cadere in visioni stereotipate, in una riflessione su cosa realmente desidera una donna dagli uomini e perché difficilmente questi ultimi riescono a rispondere a a tali desideri.

Partiamo dalla seconda questione...
Tolte tutte le aspettative romantiche e le rabbie che la donna si porta (a ragione) dietro da secoli di repressione e maschilismo, tolte le proiezioni e le deformazioni che lo sguardo femminile ha sul maschile, che cosa l'uomo, almeno l'uomo italiano, fa o non fa per non riuscire a soddisfare una donna?
Per me la risposta è piuttosto semplice anche se per nulla facile, me ne rendo conto, da mettere in pratica.
Fondamentalmente io sono arrivata a questa conclusione: l'uomo deve esser capace di far sentire donna una donna e la donna deve saper far sentire uomo un uomo.
Può sembrare una banalità e a certi forse una cosa antiquata ma secondo me in questa semplice formula si cela il segreto dell'alchimia tra maschile e femminile.
Certo mi rendo conto che per arrivare a questo si vanno a toccare questioni che sono di una complessità enorme.

Innanzitutto c'è da considerare che l'uomo sta vivendo una fase di enorme crisi perché ora che il modello patriarcale (almeno nel mondo occidentale) sta crollando, modello in cui per secoli si era insegnato che la forza maschile e la virilità era rappresentata da quel rapporto di potere e quella prevaricazione, lui non sa più bene dove andare per contattare la sua forza, la vera forza.
Perché di fondo una donna desidera che l'uomo sia forte, non certo forte in senso autoritario, perché mai si sarebbe battuta per anni altrimenti? ma di una forza che sia capace di sostenerla e proteggerla.
La donna deve sentire di potersi appoggiare ad un uomo, mentre troppe volte si vive proprio il contrario, ovvero è l'uomo che si appoggia alla donna.

Lei desidera un uomo autonomo, che sappia provvedere economicamente a se stesso e alla sua famiglia, che sappia trovare da sé le proprie strategie di vita, che sia dotato di intraprendenza... e quest'ultima anche nel corteggiamento, perché sempre più spesso sento le donne lamentarsi di uomini che non si decidono mai a prendere l'iniziativa e a cui tocca fare loro il primo passo.
Ma questo non è un buon inizio, perché l'intraprendenza, il muoversi verso l'oggetto del proprio desidero, la penetrazione (in senso ampio) e la conquista sono qualità tipiche del maschile.

La donna dovrebbe “emanare” la propria seduzione proprio come un fiore emana il suo profumo irradiandolo verso chi desidera.
Certo sto parlando in termini generali e ogni situazione è diversa dall'altra, ma queste sono le energie di base che dovrebbero guidare il rapporto uomo-donna.
So che qualcuno mi potrebbe tacciare di maschilista, ma sono sempre più convinta che osservare le Leggi che regolano la Natura e aderire alle stesse sia un ritorno a casa verso la propria autenticità.

Ma torniamo alla capacità di sostenere...
Certo anche la donna deve saper sostenere l'uomo, è evidente, ma il sostegno della donna è più sottile, accogliente e perseverante, fatto di conferme di cui l'uomo ha tanto bisogno, mentre quello dell'uomo deve essere più esplicito ed evidente, più fisico e assertivo.
Credo che questa sia la prima cosa importante nel rapporto tra maschile e femminile, un onorare e aderire alle Leggi Universali che vedono il maschile una forza attiva e guerriera, il femminile una forza recettiva e accogliente.
Energeticamente uomo e donna hanno bisogno di sentire se stessi e l'altro sesso a contatto con queste Forze Universali.
Ritrovare questo contatto in modo sano e naturale per un uomo è forse oggi ancor più urgente che per la donna, perché lei grazie alla maternità non si è mai svincolata dalle leggi naturali come è accaduto per l'uomo.

E quando una donna dice semplicisticamente: “voglio un uomo con le palle” credo voglia dire proprio questo: un uomo a contatto con la forza maschile profonda, con lo Yang.
Come fare questo? Questa è la questione più spinosa.
In una società in cui il contatto con la Natura, la necessità di procurarsi il cibo in modo diretto, i rituali di iniziazione, il dover combattere per difendere la propria famiglia e la propria comunità, i riti di aggregazione maschili sono venuti meno, come ritrovare questa connessione?
Innanzitutto è bene ricordare che tutte queste qualità del maschile non si sono perse ma si trovano in forma archetipica in ogni uomo, per cui non si tratta di ricostruirle dal nulla, ma di riattivarle.

E questo è già un buon punto di partenza, la consapevolezza che ogni uomo può accedere a queste energie presenti dentro di lui e ritrovare la propria forza profonda.
L'archetipo del Guerriero, dell'Eroe, del Selvaggio, sono presenti nell'inconscio di ogni uomo, si tratta per ognuno di trovare i propri “rituali”, le proprie attività, le proprie forme per riattivarli.
E visto che io credo che tanto la nostra società abbia perso in termini di connessione e possibilità di disporre di queste energie profonde, anche a causa dell'abbandono dei rituali di iniziazione, così importanti per l'uomo, ritengo che proprio il recupero di una dimensione rituale sia fondamentale.
Quindi non tanto cosa fare, quanto come lo si fa.

Può essere la partita di pallone con gli amici, la gita di alpinismo, l'accendere un fuoco, o il portare un dono a una donna... se lo si fa con presenza e consapevolezza, oltre che con piacere, può riattivare fortemente questi archetipi che diventeranno una fonte costante di nutrimento e di energia.
Certo che se siamo noi donne ad appropriarci di questi archetipi maschili e ad attivarli in noi stesse, come spesso accade, invertiamo l'ordine naturale delle Energie Universali e non possiamo certo sperare di trovare uomini che siano in contatto sano e maturo con il loro maschile profondo!
Ovvio, no?
Nell'Universo tutto tende all'Armonia, e se la donna attiva in sé energie Yang, l'Uomo per contrappeso energetico attiverà lo Yin.

Ma Yin e Yang non sono però separabili e se da un lato la donna vuole che un uomo mostri le sue qualità yang, desidera anche un uomo dolce, sensibile, e morbido, che si sappia commuovere e amare teneramente.
E queste qualità la donna le ama scoprire piano piano, nell'intimità, oppure quando emergono sotto forma di gentilezza e attenzioni, di quei gesti maschili che tanto ci mancano, che alcuni definiscono “cavalleria” ma che se vengono fatti con presenza e sincerità, sono secondo me il perfetto matrimonio tra energie Yang e Yin nell'uomo.
La giusta combinazione tra Yang e Yin sia nell'uomo che nella donna sono il segreto della relazione tra i sessi.

La donna desidera un uomo che sappia esprimere e irradiare energeticamente verso di lei il proprio Yang, di cui lei si nutre e su cui si appoggia, dopodiché ama andare a scoprire il suo Yin entrando nella sfera dell'interiorità dell'uomo.
Mentre un uomo desidera sentire la forza Yin di una donna, la sua accoglienza, dolcezza, e sinuosità: attraverso questa accede a lei per poi poter scoprire il suo fuoco interiore e intimo, lo Yang ben avvolto e protetto dalla morbidezza dello Yin.


Dentro a questo contenitore energetico di forze che si bilanciano, si sostengono e si nutrono l'un l'altra avviene la pulsazione continua della relazione e della comunicazione tra uomo e donna che deve essere simmetrica, priva cioè di prevaricazioni, fatta di ascolto profondo, di un equilibrio tra dare e ricevere, di adattamento continuo alle situazioni, di creatività e di sorprese, di elementi di caos che vengono a turbare ordini da troppo tempo mantenuti, di coraggio per crearne di nuovi.

E qui mi fermo, perché poi ci sono i misteri dell'alchimia di coppia che vanno rispettati e onorati...ma conoscere i proprio desideri reciproci credo proprio sia la base della relazione tra uomo e donna :-).

Ricordati che puoi lasciare qui sotto un tuo commento e io ti risponderò... un abbraccio, Anna.

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sabato 11 aprile 2009

LE RELAZIONI KARMICHE

Ciao :-)
Questo è l’ultimo post della trilogia dedicati a sfatare i miti dell’Amore Romantico e delle Anime Gemelle.
Sicuramente ne riparleremo anche in seguito perché le “nuove relazioni”, quindi l’Amore tra due persone nella “nuova era”, è un argomento fondamentale per la nostra evoluzione.

Se non hai letto i post precedenti, ti consiglio di farlo, così da comprendere bene anche questo.
Puoi leggere il primo qui e il secondo qui.
Inoltre ti consiglio caldamente di leggere il post sulle “dinamiche di Vincolo”, che è molto importante.

L’ultimo post ha avuto il record di commenti (quasi 50), e come immaginavo ha attivato molte Regine di Coppe, che non sono state contente di vedersi “infrangere” il mito delle Anime Gemelle.
Credo fortemente, però, che sia arrivato il tempo per le donne e gli uomini di distaccarsi definitivamente dalle FORME PENSIERO (egregor per gli alchimisti) che alimentano i falsi miti nelle relazioni, e che in realtà bloccano la scoperta e l’esperienza del Vero Amore.
Sulle realtà dell’influenza delle Forme Pensiero nelle nostre vite, parlerò diffusamente in futuro.

Ma cos’è il Vero Amore, molti mi chiedono?
Io rispondo sempre che non ho una risposta definitiva, ma come per la spiegazione di cosa sia l’Ego Consapevole nel Voice Dialogue, si spiega meglio per quello che non è…
In questi post, il mio intento è proprio quello di spiegarvi quello che non è, e quali siano i maggiori fraintendimenti riguardo le relazioni affettive tra uomo e donna.


Prima di iniziare a parlarvi dei trucchi che ti possono aiutare a decidere una buona relazione, vorrei fare un piccolo riassunto di ciò che ho scritto nei tre post precedenti, che ti consiglio di leggere.

1) Spesso le persone “non scelgono” partner con cui iniziare una relazione da un ipotetico Centro (cuore), ma iniziano una Dinamica di Vincolo in automatico… cioè, un Sé Interiore della persona, sceglie un altro Sé Interiore dell’altra persona.
Così facendo si rinnegano altri aspetti psicoenergetici di se stessi (Sé Interiori) e dell’altro, e la relazione non sarà mai completa.

2) L’amore romantico, nelle donne, è appannaggio quasi esclusivo della Regina di Coppe, ed è alimentato da miti, poemi, storie, film ecc… ma non porta alla felicità ed a rapporti duraturi di Amore e Crescita, anzi normalmente tutto il contrario, a parte la fase iniziale della relazione della pura passione derivata dall’innamoramento.

3) Tu sei l’altra metà di te stesso da cercare, conoscere ed amare! Non c’è un altro che ti completa in giro per il mondo, e tu non sei qui per vivere questa “eterna ricerca” dell’Anima Gemella per raggiungere la felicità… niente di più sbagliato e contrario alla verità della vita!

4) L’Anima Gemella è un'altra cosa da quello che ci hanno sempre fatto credere, e nei rarissimi casi in cui uno la trova, questo incontro serve a sostenersi spiritualmente in un amore platonico ma non per vivere una relazione sessuale ed affettiva.

Mi vuoi ancora bene dopo queste affermazioni..? :-) Spero di sì, perché se comprendi bene nel tuo cuore, nella tua mente e nella tua anima ciò che io e gli Angeli, cerchiamo di insegnarti… riuscirai a liberarti di condizionamenti che non ti aiutano nella tua evoluzione e nelle tue relazioni.

Veniamo ai trucchi per riconoscere le relazioni Karmiche, e per aiutarti a valutare la relazione giusta.
Naturalmente non posso fare in questo post una lunga spiegazione su ciò che è il Karma, altrimenti non la finiamo più :-) ma troverai informazioni e libri ovunque, se non conosci bene questa realtà.

I tempi che stiamo vivendo sono tempi che finiscono un ciclo Cosmico Evolutivo, e questo vuol dire che tutte le Anime che sono partite insieme circa 20000 anni fa, hanno deciso di rincontrarsi.
In queste migliaia di anni e soprattutto negli ultimi secoli, hai avuto molte vite in cui hai creato Karma positivo o negativo con molte altre anime.

Se hai deciso di fare il salto evolutivo nel 2012, hai anche deciso di sistemare i tuoi “conti in sospeso” e quindi tutte le tue relazioni affettive e relazionali importanti nella tua vita, sono di natura karmica.
Le relazioni Karmiche sono come i pianeti nelle Galassie, si attirano l’un l’altro spinti dalle correnti Cosmiche e dalla Legge della Gravità, ma non dovrebbero mai entrare in contatto, altrimenti la collisione risulta fatale…

Ti è mai capitato di provare un’attrazione irresistibile per una persona ma poi il rapporto è sempre teso e conflittuale..? A me si.
Una volta ho amato una donna, di cui sono buon amico ancora tutt’oggi, che più ci amavamo, più ci facevamo del male in maniera inconscia e incontrollabile…
Dopo aver fatto una regressione ipnotica, ho rivissuto una mia vita precedente in cui ho amato ma tradito e abusato di una donna, che naturalmente era sempre lei… e questi “errori” con rispettivo blocco di rancore nella sua Anima, ritornavano nella nostra vita presente, come un suo rifiuto e rabbia ingiustificata nei miei confronti.

Con questo esempio, ma potrei citarne centinaia raccolti in questi anni di sedute e di contatti, voglio arrivare a dire che le relazioni Karmiche tornano qui nel nostro presente per essere comprese e sciolte, ma rarissimamente portano ad una relazione felice.

Mentre scrivo, mi rendo conto che è un argomento molto vasto e che difficilmente riuscirò a spiegarlo bene in questo post, ma che merita un libro intero che, di fatto, scriverò prima o poi…
Il principio che vorrei trasmetterti, che poi naturalmente ne discuteremo anche nei commenti, è quello di stare attenta/o al mito delle relazioni Karmiche…

Ho visto decine e forse centinaia di casi di persone, che nascondevano i disagi della propria relazione presente, dietro alla consapevolezza di vivere una relazione Karmica.
Questo poteva essere sicuramente vero, ma ciò che conta è il presente!

Ognuno deve amare la persona per quello che è nel presente, non per quello che è stato! Se poi, l’amore continua ad arrivarti da un antico passato, tanto meglio… ma vivi il presente!

Non volevo parlarti in questo post delle Guide, ma ti assicuro che anche loro confermano tutto ciò che ti ho detto finora.
Inoltre spesso i ruoli e gli amori che tu hai vissuto in antiche vite, sono state vissute nei sessi inversi… come per esempio con la mia ragazza attuale, quindi è meglio che rimani nel presente :-).

Allora, per concludere… come fare a riconoscere le relazioni della “Nuova Era”? Semplice, quando tutto va bene!
Quando c’è troppo patos, dolore, pesantezza, angoscia, rabbia e tensione nella relazione, vuol dire che c’è una Dinamica di Vincolo alimentata da un Sé Interiore (nelle donne quasi sempre la Bambina Vulnerabile e la regina di Coppe), e che spesso si “aggancia” ad una tensione Karmica che deve essere sciolta.
Se invece, tutte queste tensioni non ci sono, vuol dire che probabilmente è un Amore nuovo e che tu lo stia vivendo bene.

Ti svelo un ultimo trucco, valido sia per gli uomini che per le donne.
Se sei una di quelle persone fortunate che possono scegliere tra più partner… ricordati che per scegliere il partner giusto ci vuole un mix tra attrazione sessuale, simpatia relazionale, intesa spirituale ed “eventi naturali”… diciamo 30% + 30% + 30% + 10% e con eventi naturali intendo di vari ostacoli pratici che puoi avere nella vita.
Se ti innamori di una persona che vive in Australia, o che è di un'altra religione, o di un altra classe sociale, o che le famiglie si oppongono… insomma se ci sono un sacco di problemi, attenzione perché forse è solo una relazione karmica da sistemare!

Se prevale l’attrazione sessuale ma manca l’intesa caratteriale e spirituale, forse con questa persona è semplicemente buona per essere una relazione tipo amanti e niente di più…
Se prevale l’intesa caratteriale ma è carente l’attrazione fisica e l’intesa spirituale, forse questa persona è un buon amico ma niente di più…
Se prevale l’intesa spirituale ma è carente l’attrazione fisica e l’intesa caratteriale, forse questa persona è un buon “compagno di viaggio”, un discepolo o un maestro ma niente di più…

Bene ho finito :-)
Come al solito il post è lungo ma spero che ne valga la pena e naturalmente risponderò alle tue domande nei commenti…
Ciao un abbraccio dal cuore, Simone.

P.S: io non “sento” molto le feste cattoliche, ma ti auguro comunque una buona pasqua :-)

martedì 24 marzo 2009

Le Anime Gemelle.

Ciao, finalmente torno a parlare di donne :-).
Le ultime settimane sono state molto intense per me, causa il lancio dell’iniziativa di cui ormai ho parlato fin troppo, e ho trascurato il blog… capita, niente di irreparabile e adesso riparto alla grande ;-)

Ero rimasto che dovevo scrivere il seguito di questo post “I pericoli dell'amore romantico nella nostra vita"
inserendo la spiegazione che le “Guide spirituali” mi avevano dato attraverso i diversi Contatti che ho fatto nella mia vita.

Dopo questo post, smetto di parlare di Angeli, promesso, perché mi sono dilungato abbastanza sull'argomento… da buon Gemelli, quando parlo troppo a lungo di un solo argomento mi stanco ;-).
Sarà un post lungo perché c’è molto da dire, ma abbi pazienza perché ne vale la pena…
Questo è il seguito ideale dell’altro, e quindi ti consiglio di rileggerlo attentamente.

Riassumendo in due parole, avevo espresso le mie teorie “psicologiche” secondo le quali tu sei la vera Anima Gemella che non dovresti mai smettere di cercare nella tua vita, e solo quando questa ricerca sarà compiuta (o perlomeno quasi..) potrai amare profondamente l’altro da te, uomo o donna che sia.

Hai presente il simbolo del Taoismo? Filosofia che ammiro profondamente e che studio da anni, in cui trovo che il Voice Dialogue “entri” perfettamente…
Ho scoperto che molte persone travisano completamente o considerano in maniera superficiale questo simbolo, credendo di essere una metà (bianca o nera) alla perpetua ricerca di un'altra metà (nera o bianca) che la completi, e poter finalmente formare un unico Tao.
Niente di più sbagliato… il simbolo è perfetto e racchiude in se l’essenza del Taoismo, ovvero che:
ognuno di noi dovrebbe conoscere ed amare l’altra parte di se stesso che non conosce (ombra); tutto è Uno in se stesso e in perpetuo movimento; Bene e Male sono concetti relativi e soggettivi mentre l’uno non può esistere senza l’altro ma addirittura anche nell’altro…
Ognuno di noi dovrebbe diventare un Tao in movimento e cercare, da questo livello, di amare il prossimo.

Tra l’altro è l’unico livello da dove può scaturire il vero Amore, privo di proiezioni, paure, attaccamenti, dinamiche di vincolo ecc…
Difficile? Forse. Impossibile? No di certo!
Che cosa siamo venuti a fare altrimenti su questo splendido pianeta e in questa dimensione..? :-)

Anche un Astrologo bravo ti dirà la stessa cosa.
Io mi intendo solo relativamente di Astrologia, quindi non ne parlo molto, ma essendo stato fidanzato 5 anni con un'astrologa bravissima ed essendo la mia prima insegnante astrologa anchessa, ho avuto modo di sentire molte volte questo concetto espresso in termini di pianeti, transiti, missioni Karmiche ecc…
Magari qualche frequentatrice del blog che se ne intende, ce lo può spiegare in un commento.

Di sicuro anche gli Alchimisti Antichi avevano ben compreso questo concetto, e lo volevano trasmettere nel mito del Matrimonio Alchemico.
Mito di cui si sono scritti fiumi di inchiostro, che poi si riassumono praticamente in quello che ho scritto sopra.

Per raggiungere il Matrimonio Alchemico, occorre maturare esperienza.
L’esperienza nasce da diverse relazioni che vengono vissute soprattutto (per le donne) durante la fase della Regina di Coppe, diciamo fino a 25 circa, dei primi amori romantici.
Recenti pubblicazioni di studi fatti da una famosa rivista di psicologia americana hanno dimostrato che gli uomini e le donne che hanno avuto diverse esperienze infelici in ambito amoroso nella propria adolescenza, hanno avuto relazioni più mature in età avanzata, in confronto a chi ha vissuto una bellissima esperienza nell’adolescenza.

Ti sorprende questo? Prova a riflettere e capirai che è proprio così, e la mia esperienza terapeutica conferma tutto questo al mille per mille!
Innanzitutto perché se hai la “sfortuna” di vivere una bella esperienza d’innamoramento nell’adolescenza, la tua Regina di Coppe non molla più quell’esperienza e giù film nell’immaginazione…il mito di quella relazione diventa un modello inconscio di riferimento, impossibile da raggiungere da qualsiasi uomo in età adulta.

Inoltre non c’è cosa peggiore per una persona, tranne in alcuni casi specifici, che avere avuto una relazione lunghissima sempre con lo stesso uomo/donna. Statisticamente, per oltre il 90% di queste relazioni, arrivati ai 30 anni, emergono altri Sé Interiori Rinnegati, con tanti “arretrati” di esperienza da fare, che pretendendo un cambiamento per forza!
Solo che a quel punto la persona farà fatica a capire cosa vuole dall’altro e da se stessa/o perché non ha esperienza nelle relazioni, e si troverà davvero in difficoltà… purtroppo.

Ma veniamo a cosa intendono gli Angeli per Anime Gemelle e adesso io faccio solo una sintesi dei loro insegnamenti:
secondo LORO, noi siamo uno spirito che proietta una parte di se stesso (Anima) sul piano materiale e nel nostro spazio tempo (vita terrena), per fare esperienza.
L’Anima si sceglie un corpo ed entra nella Dualità, abbracciando le Leggi Dell’Universo; Reincarnazione, Karma, Libero Arbitrio, ecc…


Lo Spirito (Sé Superiore) per evolversi più velocemente, può però fare una scelta “furba”, e dividersi in più Anime, vivendo più esperienze contemporaneamente, fino ad un massimo di 9…
Queste Anime possono vivere in spazi-tempo diversi, in dimensioni diverse (non so bene cosa voglia dire..?!) e in corpi diversi, tipo per esempio un animale + una donna + un vegetale ecc…

Una super evoluzione per gli spiriti inquieti, insomma ;-)

Ma può succedere una variante che coinvolge questo discorso!
Può essere che 2 Anime provenienti dallo stesso Spirito si incarnino come uomo e donne nello stesso spazio-tempo… questo per potersi aiutare ulteriormente, e sostenere ogni tanto in qualche vita specifica, ricordandosi di seguire la perpetua ricerca dell’Amore.

Questi incontri dovrebbero essere solo e assolutamente platonici e spirituali, di mutuo soccorso e sostegno… quando le persone hanno un divario di anni enorme o sono nello stesso nucleo famigliare, non ci sono grossi problemi e la relazione diventa come un Amore manifesto nel ruolo di buon parente o di mentore.

Spesso capita, però, che le Anime si incontrino come due persone con sessi opposti e scatta un Amore profondo e Antico ma irrealizzabile e con connotazioni distorte… questo perché le Anime Gemelle, cioè quelle che hanno lo stesso spirito, NON DEVONO VIVERE UNA RELAZIONE SENTIMENTALE E SESSUALE INSIEME, non è quello lo scopo del loro incontrarsi, e l’Universo sotto impulso dello Spirito, ostacolerà questa relazione.

Questo fraintendimento crea anche la malinconia di cercare “il pezzo” della propria Anima che manca, fuori di se.
In questi casi, invece si dovrebbe meditare sulla propria Unità e percepire l’altra Anima non come una parte mancante di se stesso/a, ma come una presenza e un dono!
Questo ti spiega perché moltissime persone non ricercano ossessivamente "un'altra parte di se" (l’anima gemella per l’appunto), e altre si.

Inoltre io stesso ho avuto due donne in terapia, che mi portavano due casi simili di amore pazzesco e impossibile, ma grazie all’aiuto delle Guide si è arrivato a comprendere che si trattava proprio di quello che LORO intendevano come Anime Gemelle.
Dopo un lavoro particolare ed energetico, sono riuscite a lasciar andare ogni attaccamento “umano” e adesso entrambe le persone, hanno con questi uomini un tranquillo Amore Platonico di reciproco sostegno energetico.

Bene, direi che ho finito :-).
Spero di averti dato diversi spunti su cui riflettere per rivedere la tua vita e le tue esperienze sotto un'altra luce.
Rimane da fare il discorso sulle relazioni karmiche e sul trucco per capire come si fa a riconoscere quale tipo di relazione stiamo vivendo… ma questo sarà il mio prossimo post da non perdere, te lo assicuro ;-)

Finisco con due comunicazioni di servizio: 1)lo sai che tutti i martedì su Rai 3 alle 12.25 c’è Punto Donna, una trasmissione di mezzora tutta dedicata alle donne… molto interessante!

2) Finalmente il Governo Italiano ha attivato il 1522, un numero di telefono e un portale internet, dedicato all'aiuto per le donne in difficoltà.
Non ho avuto ancora il tempo per visionarlo bene, ma mi sembra comunque una bella notizia :-).

Ciao un abbraccio dal cuore, Simone.

P.S: domani sera c'è la serata di preghiera condivisa, e se vuoi connetterti fallo dalle 21,30 alle 22,30 :-)

martedì 24 febbraio 2009

I pericoli dell'amore romantico nella nostra vita.

Ciao, eccomi qua! :-)
Sono un po di giorni che non scrivo un post ma sono stato impegnato nella preparazione del lancio di un prodotto che mi riguarda e che avverrà il 31 Marzo.
Sarà una vera novità del Web, e presto avrai sue notizie…

Oggi inizio a parlare di un argomento che probabilmente, darà qualche problemi di "accettazione" a qualcuno, e immagino che ci saranno molte opinioni diverse che saranno espresse nei commenti…
Il tema è quello di sfatare un mito purtroppo ancora troppo presente nelle donne italiane, e sicuramente anche nelle donne di diverse nazionalità… ma non solo, perché ritengo che lo stesso errore lo compiano anche gli uomini!
Quindi, se sei un uomo, consiglio anche a te di leggere questo post.

Ne scriverò due sull’argomento.
Questo affronterà il tema dal punto di vista psicologico, mentre il prossimo post avrà più un’impronta alchemica e spirituale, dove farò il riassunto degli insegnamenti che mi sono arrivati da parte delle “mie” Guide su questo argomento.
Devo fare però 3 premesse prima di continuare:

1) Prima di iniziare a leggere, se ancora non lo hai fatto, dovresti aver chiaro i miei insegnamenti sulle 4 Regine, che puoi leggere nell’ebook omaggio scaricabile in alto a destra nel blog, e aver letto le mie spiegazioni sul Voice Dialogue, così ci intendiamo meglio...

2) Il post è un po lungo ma non sono riuscito a spiegare i miei concetti in meno spazio, e non ho ritenuto opportuno dividerlo in due, altrimenti si spezzava il ritmo del discorso… abbi pazienza e leggi fino alla fine, è un post importante!

3) Probabilmente sto per stroncare con le mie riflessioni, la tua idea dell’amore romantico (minuscolo) e dell’Anima Gemella, ma abbi pazienza e continua a leggere, resistendo alla tua voglia di mandarmi un accidente… grazie :-).
Ricordati che io lavoro per il risveglio del Femminile e per farti “iniziare” al Vero Amore (maiuscolo), aiutando le donne (e gli uomini) nel miglioramento nelle relazioni con l’altro sesso.

Uno dei passi fondamentali di questo processo è quello di lasciar andare vecchie forme pensiero restrittive e bloccanti.
Non voglio che tu smetta di credere all’Amore, ma anzi tutto il contrario… voglio che tu cominci davvero a metterti in uno stato di consapevolezza che attiri una relazione matura.
Prima però devi liberarti del mito (sbagliato) della ricerca dell’anima gemella e all’attaccamento all’amore romantico, che sono una delle peggiori “abitudini” delle donne Italiane.
I fatti lo dimostrano, con l’incredibile percentuale di infelicità relazionale e matrimoniale che tutti possiamo osservare… oltre ai divorzi e alle separazioni sempre più frequenti, che segnalano un disagio profondo tra i sessi.

Hai mai conosciuto qualcuno che ha trovato fuori da se stesso l’Anima gemella, e con essa ha vissuto felice per tutta la vita..?
A parte la Bella Addormentata nel Bosco e il Principe Azzurro ;-) direi di no!
Hai mai conosciuto qualcuno, che dopo un folle e meraviglioso innamoramento, abbia passato felice il resto della vita con quella persona? Anche qui direi proprio di no!
Ricordati che le leggende e le storie romantiche, sono nate sempre per scappare o esorcizzare una realtà che di romantico aveva ben poco…
Nella realtà, esistono persone come me e terapeuti, che cercano di mettere a posto i disagi che le donne hanno subito in queste relazioni, passata la prima fase di romanticismo.

Pensaci e riflettici bene; l’idea che tu, per essere felice devi trovare un’anima gemella in un'altra persona, è totalmente depotenziante, e ti condanna a vivere i tuoi momenti di solitudine in maniera ancora più pesante.
E’ semplicemente la porta d’ingresso nella tua vita alla polarità con l’altro sesso, alla guerra tra i sessi, all’infelicità e al rancore della tua Regina di Spade che prenderà inevitabilmente il comando del tuo equilibrio psicoenergetico, scalzando da tutte le sue fantasie la tua Regina di Coppe.

Se credi che devi trovare qualcuno fuori di te e da te, che ti renda felice… commetti il più grande errore della tua vita!
Tu puoi cercare qualcuno con cui condividere l’armonia che hai trovato in te stessa/o, donandoli il tuo Amore… ma non qualcuno che ti completi, semplicemente perché tu sei una splendida unicità piena di diversità psichiche-emozionali-energetiche-fisiche.

Fin dall’infanzia siamo stati bombardati da film, libri, programmi tv, pubblicità, soap opera e storie romantiche di ogni tipo che hanno alimentato nelle donne la Regina di Coppe e l’idea dell’amore romantico.
Tutti questi condizionamenti, certamente non casuali (potrei scrivere 4-5 post su chi alimenta queste forme pensiero e perché..), hanno alimentato l’idee, i sogni o le fantasie sull’amore… ma non hanno certo alimentato la manifestazione dell’Amore tra due persone!

Osserva l’immagine della Regina di Coppe; ti sembra felice?
Ha il suo trono su un fiume (di lacrime) che scorre sotto di lei, ed è l’unico Arcano di Coppe che ha la sua coppa (cuore) chiusa e sigillata da due angeli neri (perdizione).
Anche se non conosci queste carte, lasciati colpire dal suo simbolismo che non trasmette certo gioia e serenità.
La Regina di Coppe, pensa all’amore, crede nell’amore romantico, immagina e sogna relazioni che portino questo tipo di amore… ma non vivrà mai veramente un Amore maturo perché in fondo ne è incapace perché immatura e con un profondo senso di Indegnità.

Le sue illusioni e le sue proiezioni, che lei fa per te su di un uomo e sulle relazioni, andranno sempre deluse.
Quando poi, purtroppo molto spesso, queste illusioni si mischiano con il desiderio profondo di salvare o guarire l’uomo “dannato” di turno, la frittata è fatta :-).
Spesso diventano così cocenti delusioni che faranno sì, che in te emerga la Regina di Spade con tutto il suo atavico (anche giusto) rancore per gli uomini.

Praticamente ho visto quasi tutte le donne che ho conosciuto nella mia vita professionale e privata, “rimbalzare” tra questi due potenti Archetipi Psicologici e rimanere bloccata nella propria crescita di vita ed evoluzione spirituale.
Questo, secondo me, è IL PROBLEMA delle donne Italiane.
Ricorda che se una di queste due Regine domina la tua vita, avrai sempre problemi nelle tue relazioni con gli uomini, perché queste non sono le Regine che ti porteranno serenità e felicità affettiva.

Una è l’eterna adolescente (regina di coppe), l’altra rappresenta la madre giudicante (regina di spade).
Una attira energeticamente un uomo compagno di giochi o un “padre accudente”, e l’altra un uomo “figlio da accudire”.
Anche la Regina di Denari non porta l’unione con l’altro sesso, perché è una parte di te che ama l’unione con Dio non con gli uomini e né con la sessualità.
Solo la Regina di Bastoni può vivere l’Amore maturo e richiamare energeticamente l’uomo giusto, e lei raramente matura in una donna prima dei trent’anni.

L’amore romantico, tipico della prima parte della vita di una donna, è sotto completo controllo psicoenergetico della Regina di Coppe.
E’ così che dovrebbe essere, in una naturale maturazione che accompagna, nella seconda parte della vita, la Regina di Bastoni (la donna matura in te) che porterà un sano rapporto paritario con un uomo e con la sessualità.
Dovrebbe essere… ma qui siamo in Italia, il paese degli eterni adolescenti, dove il tempo della crescita sembra fermarsi in un’immaturità emotiva che si propaga anche ad un’età avanzata.
Adesso poi, con la chirurgia estetica e con gli esempi sociali e televisivi che abbiamo… ogni follia sembra giustificata.
Vedo in giro delle cinquantenni vestite da ragazzine, che sfidano non solo ogni logica, ma anche il buon gusto :-/

Nella Nuova Era dovremmo accettare con più naturalezza che i primi amori non dovrebbero mai essere quelli definitivi ma che servono per fare esperienza di se stessi, della sessualità e delle relazioni con l’altro sesso… ma anche accettare la giusta maturazione e l’arrivo della Regina di Bastoni nelle donne, e il Re di Bastoni negli uomini.
Sono convinto e me lo auguro con tutto il cuore, che nella Nuova Era (appena iniziata) sempre di più le relazioni stabili nasceranno non prima dei trent’anni, e così anche i matrimoni e la decisione di fare i figli.
In questo modo si abbasserà l’incredibile numero di separazioni e divorzi in cui questa società è immersa.

Quello che più conta, secondo me, è iniziare a considerare il “lavoro Interiore” come un passaggio inevitabile e fondamentale nella nostra vita, per migliorare se stessi e tutte le nostre relazioni.
Anche perché sono convinto che proprio le relazioni saranno il nostro più importante banco di prova evolutivo… più di ogni tecnica o pratica spirituale che possiamo compiere!

Nel prossimo post leggerai come i nostri Angeli vedono e vivono la Realtà delle Anime Gemelle, ma in questo post mi premeva che tu comprendessi bene il pericolo di vivere sempre alla ricerca di qualcosa o qualcuno al di fuori di te.
Tu non sei un essere imperfetto caduto casualmente per chissà quale motivo su questo pianeta e alla ricerca perpetua della sua metà, anchessa persa nel mondo, e da questa ricerca dipende la tua felicità o meno…

Tu sei una splendida Unità in te stessa/o formata da una meravigliosa diversità e complessità di Sé Interiori, che hai il dono di poter conoscere e integrare nella tua personalità.
In te coesistono grandi polarità, tra cui il femminile e il maschile interiore, ed è quello che dovresti armonizzare, come i grandi insegnanti di ogni tempo ci hanno consigliato di fare.
Si chiama Matrimonio Alchemico, e te ne parlerò nel prossimo post.

Per concludere, vorrei sottolineare che non ti sto consigliando di eliminare completamente dalla tua vita il romanticismo e la Regina di Coppe… ogni Sé Interiore ha la sua funzione, e poi diventerebbe un rinnego e sarebbe molto più dannoso per il tuo equilibrio psicoenergetico.
Anche io, insieme alla mia ragazza, guardiamo i film romantici e ci lasciamo commuovere (io persino più di lei), ma DECIDIAMO di farlo.
Ovvero decidiamo dal nostro Ego Consapevole (il nostro centro) di accontentare questa nostra parte, senza sprofondarci completamente dentro e senza che questo Sé Interiore governi la nostra vita.

Accedi anche tu alla tua Regina di Coppe ogni tanto per rilassarti, ma conoscendo il suo lato oscuro, non farti dominare da lei.
Ogni tanto vola in alto ma stai sempre con i piedi per terra, ricordando sempre che se perdi un po del tuo amore romantico, ci guadagnerai di sicuro in reali possibilità di incontrare un Amore più vero e più maturo nella tua vita.

Ciao un abbraccio dal cuore, Simone.

P.S: ti ricordo che domani sera c’è la serata di preghiera dalle 21,30 alle 22,30 e che puoi connetterti con noi, e noi con te :-)

giovedì 17 luglio 2008

Il vero Amore non fa soffrire!


Questa è una delle Verità che ho compreso nella vita!

So che forse storcerai il naso davanti a questa affermazione ma ti assicuro che è così.
Si può soffrire per la perdita di un Amore (un marito, un partner,un figlio) ma questo è diverso.

Il vero Amore non fa soffrire.
Se soffri per amore, sicuramente stai vivendo un amore romantico e qualche dinamica interiore legata ad esso.

La differenza tra l'amore romantico e l'Amore Vero
è uno dei passaggi fondamentali che ogni persona oggi dovrebbe comprendere.

Gli insegnamenti che ho ricevuto, la mia
esperienza di vita e di lavoro, mi hanno portato a questa conclusione.
Ogni qualvolta ho provato dolore, ho visto i miei amici e le mie amiche soffrire, e ho avuto un cliente che mi raccontava i suoi disagi, ho sempre riconosciuto il manifestarsi di un blocco e di una emozione antica che riaffiorava.

Credo che occorra essere onesti con se stessi e cominciare ad ascoltarsi con sincerità e coraggio.
Soprattuto ho visto (innumerevoli volte) commettere l'errore nelle relazioni, di portare il passato nel presente.

Spesso le donne italiane hanno questa "cattiva abitudine" :-)
Manifestare vecchie ferite con i relativi disagi al seguito, al partner attuale, enfatizzando in maniera eccessiva un piccolo problema.
La mia è solo una constatazione, non voglio certo fare "l'avvocato del diavolo".

La prossima volta che litigherai con il tuo compagno (spero il più tardi possibile), fai dei respiri profondi e prova a "osservarti da fuori", cercando di riconoscere con obiettività il presente.
Riconduci tutta la discussione al reale problema e alla giusta dimensione.

Vedrai che con un po di allenamento questa pratica ti aiuterà a contestualizzare il tuo disagio e ad esprimerlo meglio al tuo partner...
Naturalmente se anche lui farà lo stesso, ancora meglio :-)

Ricordati che dal primo dopoguerra, attraverso tutti i Media, le donne sono state letteralmente bombardate dagli ideali dell'amore romantico.
Un amore che comportava in se l'idea della sofferenza, del patimento...

Questo è un argomento molto complesso e ne riparlerò sicuramente in seguito, spiegandovi più nel dettaglio quali sono i segnali di questi disagi e di come lasciarli andare.
Anche di quello che io chiamo il Vero Amore ne riparleremo presto :-)
Intanto, per avere altre informazioni, puoi scaricare gratuitamente l'ebook in alto a destra in questo blog...

Un abbraccio dal Cuore
Simone :-)

P.S= ricordati di lasciare un commento a questo post, grazie.